Progetto Italia Malta
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11

Promed in rotta verso Malta per il convegno conclusivo del progetto

La ricerca e la sperimentazione nel settore vitivinicolo portata avanti nel corso degli ultimi due anni nell’ambito del progetto Promed volge al termine. Lunedì prossimo, 10 giugno, a Malta presso il Maritim Antonin Hotel & Spa di Mellieha i rappresentanti del Ministero per le Risorse e gli Affari Rurali maltese (MRRA), dell’Università di Malta, di Vitimalta, del Csei Catania e dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) incontreranno la stampa e gli abitanti di Malta per illustrare i risultati del progetto Promed e presentare in anteprima alcuni degli strumenti tangibili che il partenariato ha prodotto. 
«Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto – spiega Lucio Monte, neo-direttore dell’Irvo e responsabile scientifico del progetto ProMed –. Il progetto ci ha permesso di raggiungere dei risultati scientifici molto interessanti. Non a caso, siamo appena ritornati da Bucarest dove si è svolto il 36° Congresso Mondiale dell’Oiv in occasione del quale l’Irvo ha presentato anche un poster relativo agli studi effettuati su due varietà autoctone maltesi – Girgentina e Gellewza – che per la prima volta sono state caratterizzate da un punto di vista ampelografico secondo la metodologia ufficiale dell’OIV. Ciò che ci dà grande soddisfazione è la certezza di arrivare a Malta con un bagaglio carico di risultati concreti e soprattutto di strumenti che potranno essere messi a disposizione dei viticoltori delle piccole isole del Mediterraneo».

Nel corso del convegno finale infatti, saranno presentati ufficialmente per la prima volta i SIT realizzati dal Csei Catania, dall’Irvo e dall’Università di Malta, un Manuale sulla gestione sostenibile del vigneto nelle Isole minori del Mediterraneo, numerosi vini sperimentali e i relativi protocolli di vinificazione.
Il SIT è uno degli strumenti concreti realizzati nell’ambito del progetto. «Il Sistema Informativo Territoriale (SIT)  - spiegano dal Csei Catania - ha numerose potenzialità tra cui la produzione di cartografia tematica di facile leggibilità ed interpretazione, nonché l’interfacciamento con software che ne favoriscano la fruizione da parte dell’utenza interessata. L’analisi e l’interpretazione delle mappe tematiche implementate relative alla morfologia, alla climatologia, alle immagini telerilevate e all’erosione idrica ha consentito di evidenziare le zone a più alto rischio erosivo presenti nelle due isole, nonché di valutare lo stato dei vigneti attualmente presenti. Tali informazioni contenute nel SIT, potrebbero essere utilizzate a fini non solo di archiviazione di informazioni territoriali, ma soprattutto come supporto ad una pianificazione del territorio facilmente verificabile dagli utenti a cui è consentito l’utilizzo e basata su criteri tecnico-scientifici oggettivi».
Nel manuale invece sono confluite tutte le riflessioni scaturite nel corso delle sperimentazioni effettuate in campo. All’interno del volume, che si propone come una linea guida per i viticoltori, vengono offerti alcuni spunti utili per la realizzazione di nuovi vigneti e per la gestione di quelli esistenti secondo principi di sostenibilità ambientale ed economica.
Grande soddisfazione anche da parte dei partner maltesi. «Il progetto Promed – afferma Everaldo Attard, Coordinatore della Divisione di Scienze Rurali e Sistemi agroalimentari dell’Università di Malta – è stato un successo per l’Università di Malta sia da un punto di vista scientifico sia da quello amministrativo. Il personale coinvolto ha lavorato bene all’interno del partenariato. Grazie al progetto abbiamo potuto studiare attentamente il problema della salinità nelle acque di irrigazione, nei suoli e nei vigneti e anche la distribuzione di micro e macro elementi in queste tre matrici. Si tratta di parametri che inevitabilmente si riflettono sulle performance qualitative dei vigneti specialmente nelle piccole Isole. Abbiamo inoltre collaborato con il Csei Catania e con l’Irvo per la realizzazione dei SIT, all’interno dei quali i parametri studiati sono stati mappati e analizzati in termini di erosione dei suoli. Si tratta per noi di tematiche di grande interesse e speriamo di poter continuare a collaborare con i partner del progetto anche in futuro per poter approfondire tali studi».
Dal punto di vista viticolo ed enologico molto è stato fatto in termini di valorizzazione sia delle uve, attraverso la sperimentazione di nuove modalità di conduzione del vigneto, illustrate nel manuale, sia dei vini attraverso la sperimentazione di nuovi protocolli enologici confluiti in un unico documento disponibile anche sul sito www.progettopromed.eu.
Non sono mancate certo le difficoltà. «Il progetto Promed – afferma Gerald Vella, responsabile di VitiMalta – ha dato una conferma: la viticoltura è un settore molto più complesso di quanto si pensasse in origine. Inoltre, i nostri associati si sono resi conto che l'intervento umano può contribuire in modo efficace a migliorare i risultati in viticoltura. Siamo riusciti a ottenere una migliore conoscenza di alcuni fattori “critici” nella gestione del vigneto quali irrigazione, gestione della chioma, colture di copertura e controlli fitosanitari. Il risultato più importante ottenuto da questo progetto, comunque, è sicuramente il fatto che non soltanto i viticoltori direttamente coinvolti nella sperimentazione, ma tutti gli associati a Vitimalta hanno compreso l’importanza della ricerca per la sostenibilità di questo settore. La nostra associazione spera che la collaborazione con i partner di Promed possa continuare anche in futuro all’interno della cantina sperimentale di Buskett».
Sono stati infatti ormai completati i lavori di ristrutturazione a Buskett e la messa in funzione del centro sperimentale da parte del MRRA. La cantina già dalla prossima vendemmia potrà essere il punto di riferimento per i viticoltori maltesi e aspira ad essere un centro di ricerca viticola ed enologica di prestigio dell’intera area Mediterranea.

© 2011 PO Italia Malta 2007-2013
Payoff Progetto Italia Malta