Progetto Italia Malta
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The history of wine in Malta continues with the project Promed

Roberto Ginex, guest in, writes about the Promed project on Travelnostop.com

La storia del vino a Malta prosegue con il progetto Promed
La coltivazione delle uve nelle isole maltesi ha una lunga storia, risale ad almeno tremila anni fa e fu portata dai Fenici, che la introdussero nelle isole colonizzate per centinai di anni. Seguirono i Greci e i Romani che bevevano il vino per evitare l'acqua, troppo spesso causa di brutte malattie. Con l'arrivo dei Romani la coltura del vino andò crescendo e il vino divenne bevanda di uso quotidiano quando le isole adottarono la fede cristiana. Una delle uve da vino più antiche è l'autoctona rossa Gellewza. Quando l'Ordine di San Giovanni si stabilì nelle isole maltesi, nel 1530, sei anni dopo commissionò uno studio sullo stato dell'agricoltura, dove è menzionata la coltivazione d'uva per la produzione del vino. Sotto il governo inglese, l'amministrazione si occupò principalmente che il vino e gli alcolici fossero a buon mercato. La qualità non era fondamentale. Con l'indipendenza di Malta era necessario che il settore fosse regolato in modo appropriato e la prima legge arrivò nel 1968. 
Ora sono numerose le attività che si stanno portando avanti nell'ambito di PROMED: lo studio del territorio di Malta e Gozo con l'identificazione dei luoghi a rischio erosione e abbandono per mettere a punto una strategia di prevenzione; la coltivazione delle vigne con le pratiche di trattamento e gestione che migliorano l'uso delle risorse idriche disponibili; il miglioramento qualitativo delle varietà maltesi di uva da vino autoctona con uno studio dello stato attuale delle varietà locali di uva da vino in relazione ai dati ambientali; l'identificazione delle varietà internazionali di uva da vino meglio riuscite a Malta e Gozo; lo studio della coltivazione di Zibibbo a Gozo. (read more)

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